Dalla sua posizione su una bassa cima collinare, la clubhouse si affaccia sul campo. Intorno ad essa, generose piantagioni di erbe alte e cespugliose (Pennisetum setaceum) si muovono a onde con la brezza. A punteggiare i pendii verde-argento ci sono alberi autoctoni (vengono utilizzate solo specie autoctone per gli alberi): ghaf (Prosopis cineraria) e acacia, selezionati per l’ombra, la resilienza e il basso consumo di acqua. Il design di NatureCulture applica questi alberi in modo minimale e deliberato. Questo è un paesaggio chiaramente urbano e costruito: non una replica dell’ecologia locale, ma un tentativo di creare un senso di luogo locale, un’espressione arida e ariosa che si legge come asciutta e leggera in linea con il clima.
Muretti bassi si snodano attraverso la piantagione per guidare le persone: indicatori silenziosi per scale e sentieri che rendono l’orientamento intuitivo. Rivestiti in pietra calcarea regionale bianco sporco e ripetuti come coronamenti dei muri, legano insieme edificio e paesaggio; la pietra fissata meccanicamente sul cemento mantiene i bordi nitidi e resistenti. Corrimano e ringhiere sottili in metallo verniciato a polvere aggiungono sicurezza senza peso visivo. Secondo lo stile NatureCulture, l’orientamento rimane semplice e leggibile, utilizzando l’ambiente per mostrare la via.
Le terrazze da pranzo all’aperto si trovano all’interno della piantagione in modo che gli ospiti si sentano parte del paesaggio, non accanto ad esso. Da queste terrazze, la vista raggiunge le cime delle erbe lunghe fino ai fairway oltre: un’esperienza quotidiana e tranquilla plasmata dallo stile NatureCulture e radicata in un’interpretazione urbana del paesaggio nativo.
Il team di NatureCulture ringrazia EMAAR per l’opportunità di collaborare e dare vita a questo paesaggio.